Il Direttore del Social Service Centre, padre Addanki Raju, con il quale il Gruppo è impegnato in India con le adozioni a distanza, ci scrive segnalandoci una richiesta d’aiuto a favore delle famiglie vittime di un incidente terrificante.
Gli abitanti del villaggio di Nagaran della diocesi di Eluru sono stati svegliati alle 5.10 del mattino da una forte esplosione che è avvenuta nel gasdotto gestito da GAIL che porta il gas per la produzione di energia elettrica alla stazione Lanko Power, a Kondapalli. Ci sono state venti vittime che non si sono potute identificare e molte persone con ustioni sul 90% del corpo. Le fiamme della conduttura hanno bruciato case, negozi e alberi di cocco per un raggio di 1 Km. Secondo alcuni testimoni la perdita c’era già la notte precedente, ma non se ne sono preoccupati. Poi la mattina presto un uomo ha acceso la stufa e ha causato l’esplosione. Si attribuiscono le cause dell’esplosione a norme di sicurezza inadeguate: le tubature sotterranee avevano più di 20 anni ed erano soggette a perdite per cui bisognava sostituire almeno le giunture e ci volevano attrezzature che permettessero di rilevare e bloccare le perdite. Lo scoppio è stato udito fino a 10 Km di distanza. Si è saputo che il gasdotto era stato riparato pochi giorni prima dalle autorità della GAIL, dopo lamentele degli abitanti del villaggio che sentivano odore di gas. I tecnici della società hanno messo del cemento sulle tubature che presentavano crepe e ignorato il pericolo. L’esplosione è avvenuta proprio su quei punti. Ciò dimostra ignoranza e irresponsabilità da parte della GAIL.
L'intero villaggio di Nagaram è stato ridotto in cenere poichè tutte le 195 capanne avevano tetti di paglia. Pertanto il disastro ha lasciato tutta la popolazione senza dimora. Ora gli abitanti non hanno più niente per vivere. Sono psicologicamente provati e cercano fonti di sostentamento. Si trovano veramente in condizioni disagiate. Le tende predisposte non sono sufficienti a proteggerli dalle condizioni atmosferiche. Padre Raju è riuscito a mettere insieme per loro qualcosa da mangiare grazie all’aiuto spontaneo di altre persone. Anche se non è in grado di ricostruire loro le case, si sta attivando per dare loro speranza e generi alimentari.
Alimenti proposti come aiuto per ogni famiglia:
Di seguito sono riportate la lettera originale di richiesta d’aiuto del vescovo di Eluru, corredata dalle drammatiche foto apparse sui giornali locali.
Clicca sulle immagini per ingrandirle.
Lettera del Vescovo
Notizia pubblicata sui giornali locali
Notizia pubblicata sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Immagini pubblicate sui giornali locali
Se vuoi aiutarci subito clicca qui!
© Gruppo Missioni - Parrocchia di Carpenedo